La qualità soddisfa gli obiettivi del tuo sito web?

Quando mettiamo in rete il nostro sito web rendiamo disponibili informazioni potenzialmente a milioni di navigatori con cultura, interessi, esigenze e curiosità differenti tra loro.

La presenza di strumenti di pubblicazione sempre più sofisticati e accessibili – anche a chi non ha alcuna esperienza di programmazione – consente a chiunque di creare il proprio sito.

Quale obiettivo ti sei fissato quando hai deciso di creare il tuo sito web?

Creare un buon sito in funzione della diversità del nostro pubblico non è cosa semplice. Se in alcuni casi possiamo permetterci il lusso di creare un sito solo per soddisfare il nostro ego e – di conseguenza – destinato solo ad un numero ristretto di visitatori, lo stesso non si può fare considerando un sito aziendale destinato a veicolare prodotti, informazioni o entrambi al fine di raggiungere di uno scopo commerciale.
Dato che non tutte le aziende hanno al proprio interno le risorse e il know-how necessario alla realizzazione di siti ed e-commerce, devono affidarsi ad aziende esterne aspettandosi dei risultati che non sempre arrivano.

Come fare a capire se il sito web che ti hanno creato sia di qualità?

Nel valutare la qualità di un sito diversi sono gli aspetti da tenere in considerazione: aspetti tecnici, come la facilità di navigazione all’interno del sito, la velocità di accesso, la compatibilità con diversi browser e differenti device; aspetti legati alle funzionalità offerte dal sito, ad esempio, la velocità delle procedure di acquisto.

Come si “valuta” un sito web?

Diversi sono i modelli di misura e prima di sceglierne uno bisogna tenere presente alcune considerazioni:

  • la qualità del sito dipende sia dai processi con il quale è stato creato sia dal prodotto finale;
  • le persone coinvolte nel progetto di un sito web hanno diverse competenze e alcuni tendono ad ignorare aspetti e caratteristiche di altri;
  • la natura dei siti web differisce da quella dei software tradizionali; ad esempio la velocità conta più della presentazione delle informazioni che a loro volta contano più dei contenuti.

Sulla base di queste considerazioni, un buon modello di analisi deve:

  • essere generale, in modo che possa essere applicato a diversi tipi di siti: aziendali, individuali, educativi, per applicazioni Business to Business (B2B) o Business to Consumer (B2C), ecc…
  • deve essere indipendente dal settore, in modo che possa essere applicato a qualunque ambito, dal turistico alla pubblica amministrazione;
  • non deve richiedere competenze troppo specialistiche né di tipo informatico, né di marketing o di comunicazione multimediale.

Le question words

Per soddisfare questi requisiti si è arrivati a generare un modello a partire dai principi della retorica classica (compito della retorica è scoprire e spiegare le regole della comunicazione): il modello 2QCV2Q, anche conosciuto nel giornalismo come la regola delle cinque W, alla quale va aggiunta la H di How che sta per Quomodo e che, insieme alle altre iniziali, identificano il modello ciceroniano:

  • Identità (Identity) > QUIS? Chi (Who)
  • Contenuto (Content) > QUID? Che cosa (What)
  • Servizi (Services) > CUR? Perché (Why)
  • Localizzazione (Individuation) > UBI? Dove (Where)
  • Gestione (Management) > QUANDO? Quando (When)
  • Fruibilità (Usability) > QUOMODO? Come (How)

Il tuo sito web risponde alle question words?

La progettazione di un sito può essere pensata come una serie di risposte alle domande del modello ciceroniano e consente di organizzare sia il contenuto che gli strumenti necessari ad una corretta ed agevole fruizione dell’informazione stessa, e di prevedere le scelte dell’utente.
In altri termini, si può individuare se già nella fase di progettazione è stato considerato il percorso ideale dell’utente e creare documenti ipertestuali collegati tra loro in modo tale da facilitarne la consultazione e ridurre i problemi di disorientamento.
Ad ogni modo, prima della valutazione di un sito, si rende sempre necessaria la personalizzazione del modello adeguandolo alle finalità del sito e ai suoi obiettivi.

Perché è necessario analizzare il proprio sito web?

I motivi possono essere differenti: dalla partecipazione ad un concorso alla necessità di determinare se l’investimento effettuato corrisponde a quanto ricevuto. Spesso si ricorre all’analisi quando non si ottengono i risultati desiderati – ad esempio nel caso di un e-commerce.
L’analisi, insieme ad altre valutazioni, diventa indispensabile per determinare le cause che non consentono lo sviluppo del proprio business.

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